Vedere per Credere
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Vedere per Credere

Durante i lavori della terza commissione di Martedì 29 c.m., è stata discussa una proposta di delibera di iniziativa di cinque consiglieri di minoranza, relativa alle implicazioni legate ai risultati finora raggiunti dal rimboschimento finanziato con fondi europei.

Tra le tante argomentazioni proposte in una lunga  lectio di indole gestionale e un’altra di carattere agronomico,  che non stiamo qui per brevità a riassumervi (ma ve ne daremo contezza in seguito, magari pubblicando il verbale della seduta, non appena sarà a nostra disposizione), tenute rispettivamente dalla funzionaria comunale, responsabile unica di quel procedimento, e  dall’agronomo, direttore dei lavori, sono emerse molte   situazioni  che non hanno potuto tradursi in domande. Anche perché quei relatori, al di là delle ricostruzioni minuziose burocratiche e   agronomiche, sorprendentemente   hanno lasciato la riunione, senza neanche darci in quella sede la risposta alla domanda delle domande: “Dov'è il rimboschimento ? Stante che con l’eccezione del piccolo impianto di Bucca Arrubia, invece ben curato, ci è sembrato di poter parlare a tutt’oggi di disboscamento più che di rimboschimento.

Vedere per credere! Questo è stato il nostro invito ai partecipanti  di quella singolare riunione pubblica, organizzata evidentemente per dimostrare che tutto era stato fatto bene. Tutto bene forse sulla carta, non nei fatti, lautamente pagati. Vedere per credere!

Ecco,  pensando all' approccio contenutistico,  allo stile espositivo condotto con indubitabile ingegno dalla responsabile dei lavori pubblici,  e dalla funzione interlocutrice del gagliardo consigliere  Tremulo, unico rappresentante di maggioranza al netto della funzionaria,  dovendo spiegare ai nostri lettori,  potremmo dire di avere assistito   al surreale dispiegarsi di interventi, dove in pratica si  vorrebbe  che l’ opposizione si adeguasse  alla scrittura di una tragedia, dove c' è indubbiamente la vittima,  la  lussureggiante macchia mediterranea di Cirronis  e di Sa Ruinedda,  sostituita con stentate piantumazioni di essenze, imposte, a quanto udito, da esperti di scuola romana.  Pretendere la nostra indifferenza, dopo aver constatato il fallimento, ci sembra un affronto irricevibile! A fronte di una spesa di centinaia di migliaia di euro.

 Le pretese avanzate agli oppositori dovrebbero imporci di non cercare l'assassino e gli eventuali fiancheggiatori,  ma  limitarci al solo funerale del defunto.

Al consigliere Tremulo, che inopinatamente ci ha attribuito velleità   diverse da quelle di svolgere bene il ruolo di consiglieri comunali, ricordiamo che non spetta a noi indicare colpe di chicchessia. Noi non ci sentiamo idonei a fare i magistrati,   ma,  nella qualità di  pubblici ufficiali, vorremmo magari coinvolgere la magistratura, per capire se il rimboschimento è nei panni dell' assassinato e se per la qual cosa esistono responsabili. Non sembrandoci giusto dilapidare i soldi pubblici.

Dove vogliamo arrivare, consigliere? Rispondiamo volentieri alla sua domanda: ad avere quel rimboschimento che abbiamo  profumatamente pagato.

Aldo Lobina

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