Ogni tanto capitano eventi tristissimi anche alle nostre latitudini ed è giusto darne una adeguata interpretazione civile, umana intendo. Le nostre sensibilità devono essere sempre “accordate”, perché generano un terreno fertile, dove se è impossibile che non cresca l’erba “cattiva” o addirittura velenosissima e talvolta mortale, è più facile che si sviluppino colture e culture utili, che concretamente incidono sulla qualità della vita dei cittadini.
E’ disarmante avere di fronte un sistema di potere, perché di questo si tratta, incartapecorito, diventato ormai impermeabile a qualsiasi elemento di novità, sordo a suggerimenti ragionevoli e insensibile a contestazioni circa la stessa entrata in vigore (stabilita dal 1 Gennaio 2026, quindi con valore retroattivo).E’ davvero sconcertante!
Veri e propri muri di gomma, volutamente costruiti contro proposte della minoranza sensate (mastello da 110 litri gratuito per nuclei familiari oltre i 6 componenti; mastello da 110 litri gratuito per nuclei con neonati o lattanti (sotto i 36 mesi); mastello da 110 litri gratuito per anziani allettati o per soggetti con incontinenza accertata; mastello da 110 litri gratuito per nuclei multi generazionali con cinque o più componenti su unica utenza). Ancora: non sono state accolte proposte per non addebitare costi se un mastello esposto è vuoto, o per applicare solo il minimo garantito (non la tariffa presuntiva piena) se il mastello non viene ritirato da un utente; non è stata accolta la proposta della minoranza di un tetto massimo di svuotamenti (52/anno – 1 a settimana) oltre il quale applicare una maggiorazione del 20%. Un altro emendamento, respinto senza discussione dai consiglieri di maggioranza, riguardava la necessità di deliberare in Consiglio la frequenza di raccolta e pubblicarla nel sito, una proposta di trasparenza insomma non accolta.
Preoccupante poi la vicenda della ignoranza della legge matematica sugli arrotondamenti che ha visto in consigliere Zucca invano spiegarla, pestando l’acqua della ignoranza crassa.
AGGIUNGO: tutti gli emendamenti avevano ottenuto il parere di ammissibilità da parte del funzionario e il parere favorevole dei revisori dei conti.Tutti però sono stati respinti senza uno straccio di discussione.
Se si esclude un intervento di indole generale svolto da una assessora delegata e un intervento encomiastico di una consigliera convinta, ma poco convincente,della “equità e sostenibilità” (sic!) della proposta di maggioranza (predisposta da ineffabili uffici comunali e sconosciuta alla maggiore parte degli stessi consiglieri proponenti, zitti, tutti zitti, ilnemicociascolta.
Abbiamo cercato di dimostrare che con la “trinomia” dei parametri i Sinnaesi pagheranno di più. Hanno portato i parametri da due a tre, per coprire i costi delle frazioni riciclabili (carta, vetro, plastica), mentre precedentemente ce ne erano due, una quota fissa (per coprire i costi strutturali del servizio, investimenti, macchinari) e solo una quota variabile legata ai conferimenti effettivi del secco residuo, misurata col codice TAGRIF sul mastello. In forza di questo parametro denominato V1 la somma finale sarà più alta del tributo dell’anno prima. L’abbiamo ribadito più di una volta nel corso della esposizionee. Lo facciamo anche qui: i Contribuenti pagheranno di più!
Pagheranno di più. Pagheranno di più nel 2026 rispetto all’anno precedente. Perché?
Perché il servizio è migliorato dal 1 Gennaio 2026? E migliorerà ancora fino al 31 Dicembre?
Rispondete voi!
Aldo Lobina