L'invito di un amico professore... e anche nostro
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L'invito di un amico professore... e anche nostro

 

Un amico sassarese, che ha seguito la seduta  di ieri, non appena  il presidente dell’assemblea comunale ha annunciato la chiusura dei lavori, ha rivolto un pensiero  alla assessora  dei  servizi tecnologici  e del  bilancio,  ieri assente giustificata. Ieri. L’ha fatto  parafrasando un altro accadimento e ha detto ironicamente:   “Katy , piglia l’attrezzi e avìaddi” cioè” Katy, ritirati gli attrezzi e vattene”  (e in fretta pure), sintetizzando una, ma non l’unica (la moltiplicazione è specificata alla fine della riflessione) soluzione delle problematiche rappresentate.

Abbiamo sorriso, perché il professore, l’amico professore che abbiamo consultato sempre per questioni amministrative locali (e non lo ringrazieremo mai abbastanza), noto per la dottrina e anche per la sua  pazienza didattica, non ha evidentemente risparmiato apprezzamenti , non tanto per le posture, che non conosce evidentemente, quanto  per le modalità di conduzione politica di un settore delicato, quello dell’immondezza, del quale Sinnai  Libera,  col resto della minoranza,  si è interessata   dall’inizio del mandato.

La riunione di ieri, evento eccezionale alle nostre latitudini, è stata voluta dall’intera minoranza, che si è fatta interprete dei numerosi problemi legati alla attuazione pratica, alla esecuzione di un contratto di appalto, che sta per scadere e che ha bisogno di essere anch’esso rinnovato attraverso un nuovo bando, perché siano chiari per tutti, la parte pubblica e la parte privata, i rispettivi obblighi. Non vorremmo andare in deroga per ritardi nelle predisposizione di un documento, che dovrà essere rispettato.

Non è stato facile arrivare all’incontro aperto e ringraziamo tutti coloro che lo hanno reso possibile. Per primi i cittadini che vi hanno partecipato, prendendo numerosi la parola, a descrivere problematiche irrisolte, alcune delle quali , per il vero, per ignavia e cattiva volontà della parte politica di giunta e di  maggioranza consiliare,  che asseconda la giunta, che asseconda gli uffici, che asseconda il piano economico finanziario redatto da Cosir, senza interferenze..” Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò. E venne il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò …..”.

Interferenze che una amministrazione che si rispetti invece ha il dovere di porre in essere, facendo valere le sue ragioni.

E’ vero, la gestione politico amministrativa del settore dei servizi tecnologici è affare delicato, obbliga, anzi presuppone una buona amministrazione. Non quella di chi, a fronte di numerosi emendamenti prodotti dalla minoranza, li ha respinti tutti senza discuterne neanche uno, in modo vergognoso per una classe dirigente.  Che ha mostrato tutto il suo disprezzo per le dinamiche consiliari, ridotte a un semplice votificio, dove si alza una mano o si preme un pulsante, quello avverso a qualsiasi proposta proveniente da chi rappresenta l’altra faccia della luna.

Il buonismo, la difesa ad oltranza degli ineffabili uffici da parte di esponenti della maggioranza, chiude il cerchio di una condotta riprovevole, che la riunione pubblica ha sottolineato.

Nel tempo avevamo chiesto  che ci fosse messo a disposizione il crono programma delle attività di pulizia delle strade e delle piazze  di Sinnai e delle sue frazioni, per dar modo ai cittadini di sapere in che giorno sarebbe stata pulita la loro strada, la piazza vicina, quando le spiagge.  All’inizio assessora e funzionaria negarono il diritto di conoscerlo, protestammo e ci fu dato per pochissimo tempo e in modo incompleto. Poi niente. Nientezza che fa rima con immondezza.

E che dire delle accuse gratuite di menzogna formulate  da esponenti di maggioranza  al nostro indirizzo? Perché lamentavamo anche l’aumento sconsiderato delle tariffe?

Dire basta a questo stato di cose era doveroso. Ma ancora di più coinvolgere i cittadini in un dibattito, che li ha visti protagonisti purtroppo poco soddisfatti da risposte non ricevute.

Ma vi garantiamo che sfrutteremo i consigli, le proposte, i disagi denunciati per riscrivere il regolamento e – se sarà necessario rincontrarci  su questi temi– come sarà – in forma di consiglio aperto, lo chiederemo e lo celebreremo.

 La democrazia rappresentativa è tale solo quando rappresenta le reali esigenze dei cittadini (mai dimenticando i doveri), non quando è succube di questo o quell’altro ufficio comunale, perché non si ha voglia di studiare, ragionare e risolvere  davvero, per quanto possibile, i problemi. Un lavoro pesante ci aspetta tutti, noi e voi. E’questo il senso vero della rappresentanza, per la quale non è sufficiente evidentemente indossare ad ogni pie’ sospinto simboli per dimostrare di esistere.

Ci vuole altro! Magari…estendendo a tutta la compagine di giunta l’invito dell’amico professore.

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