Finalmente si e' levata una protesta da parte di Maria Barbara Pusceddu sul blocco del ritiro della plastica.
Finalmente ha ammesso che solo a Sinnai nel circondario esiste il problema.
Anche nell'ultima seduta del Consiglio Comunale il nostro gruppo per voce del suo consigliere Aldo Lobina aveva denunciato la cosa, chiedendo che il Comune si attivasse per individuare aree provvisorie di stoccaggio, in considerazione dei pericoli che l'accumulo di plastica in ogni famiglia comporta. La probabilita' di incendio e' tale da trasformare ogni casa in un deposito di materiale altamente infiammabile con conseguenze anche letali per persone e animali. Avevamo anche detto di essere soli a patire il disagio. E oggi le diciamo :"te ne accorgi adesso? Non te lo avevamo detto?"
Nel Consiglio dell'11 Settembre la sindaca ha dichiarato l'impossibilita' di individuare nel territorio di Sinnai aree comunali di stoccaggio. La risposta ci era sembrata molto discutibile e comunque avevamo ricordato alla Pusceddu che per esempio anche cave dismesse, debitamente predisposte e vigilate, potevano rispondere provvisoriamente all'esigenza indifferibile di liberare le famiglie da ingombro e pericoli.
Alla buon'ora, Signora!
Sentirla fare la voce grossa per una questione cosi' grave, a rischio di danno ambientale plurimo (le discariche in campagna potrebbero aumentare a vista d'occhio) ci fa piacere, allontanando il sospetto, per rimanere in argomento, di avere sotto questo profilo solo noi un sindaco di plastica.