Dovrebbero preoccuparci certe esternazioni a proposito di “giudizi fantasiosi espressi da chi non ha nessuna professionalità e competenza, anziché quella di chi operosamente e seriamente deve controllare e gestire”. Queste esternazioni quasi certamente sono rivolte a Sinnai Libera e a chi scrive (correggetemi se sbaglio), per questo meritano qualche considerazione da parte nostra, che abbiamo dedicato molto tempo a interessare i nostri concittadini del rimboschimento coi fondi del Pnrr.
Il mittente, che è un ex assessore della giunta Anedda ( non rieletto nell’ultima tornata elettorale)e maggiore responsabile politico delle scelte riguardanti le nostre forestazioni extraurbane, annuncia una valutazione positiva della “Commissione Europea” relativo al progetto di Sarroch denominato ForestaSa, giudizio che fa rimbalzare sul progetto sinnaese, e si spertica in un peana di giubilo.
Noi non siamo preoccupati per la taccia di scarsa professionalità e competenza in materia agronomica, piuttosto per il ritornello che ci vorrebbe fare apparire come cantastorie avvezzi a fantasticare per trovare argomenti di mala gestione. Siamo solo consiglieri comunali e esercitiamo quelle prerogative legate a funzioni di controllo e di proposta, poco gradite a quelli come il nostro, di cui avevamo dimenticato pure il nome, se il suo scritto non ce lo avesse ricordato.
Più di una volta abbiamo chiesto che i nostri colleghi consiglieri visitassero con noi i luoghi per sfatare ogni sospetto.: niente!
Sull’affare rimboschimento c’è una inchiesta in corso ed è quella dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico. Farla passare – come è accaduto in Consiglio il 26 Novembre scorso , come una attività routinaria, di ordinaria amministrazione, è mistificante. Ed è auspicabile che essa non riguardi solo aspetti vegetativi, ma anche di tipo amministrativo gestionale.
Per lunghi mesi abbiamo cercato – come ho detto – di coinvolgere i consiglieri comunali e l’amministrazione sui rimboschimenti. Ci chiedevamo perché i varchi che avevamo riscontrato nel nostro primo sopralluogo fossero aperti a Cirronis e perché dopo circa nove mesi gli stessi fossero ancora aperti. Evidentemente invitavamo a chiuderli per evitare danni eventuali, attribuibili ad animali vaganti e non ad altre più probabili cause. Invitavamo a porre rimedio al rischio di perdere l’opera che pareva, a noi poveri ignoranti, più un disboscamento che un rimboschimento. Ci chiedevamo le ragioni di premialità alla ditta per i giorni di anticipo nella consegna di lavori alla luce dei risultati che nel nostro mondo al rovescio consideravamo non gratificanti e pure tardivi. Ci chiedevamo – ma noi siamo poveri ignoranti – perché gli uffici del Comune di Sinnai non ci facevano ottenere le prove (bolle di acquisto e trasporto) di una manutenzione secondo contratto con l’apporto per esempio di quantità certe di acqua (20 litri per 30000 piante), mentre la nostra ignoranza – e anche la nostra fantasia - venivano aiutate a crescere, quando, anziché bolle di acquisto e trasporto di alberi, ci si offrivano certificazioni di sementi e pini d’Aleppo datati 2008.
Non so se i carabinieri del Noe si faranno le nostre stesse domande o chiederanno per noi un TSO per essersi scomodati.
Caro Franco Orrù, noi siamo consiglieri comunali. Lei no. Noi abbiamo l’onere di interpretare il nostro ruolo facendo domande pertinenti, non salmodiando e plaudendo a situazioni dal nostro punto di vista degne della massima attenzione. Trattandosi di spesa pubblica.
Finché avremo un ruolo di rappresentanza nelle sedi preposte e con grande rispetto delle istituzioni continueremo, come facciamo nella nostra vita privata, a chiamare bianco il bianco e daremo a anche a lei quel che le è dovuto: la nostra disapprovazione in tutta questa favola.
Chiederemo alla Città Metropolitana di Cagliari con regolare accesso agli atti i report dell’ispezione ministeriale e valuteremo. Ma noi siamo ignoranti. Lei no!
Aldo Lobina