Ogni tanto mi capita di camminare per le vie di Sinnai e di incontrare anche amici che non vedevo da tempo.
Questa mattina ne ho incontrato almeno tre: la prima, riferendosi al degrado urbano ha osservato che ci vorrebbe una vera e propria rivoluzione, un cambiamento “epocale” (come darle torto?) che mandasse a casa un sistema di potere vecchio, tutto teso a salvaguardare non la comunità, ma le proprie convenienze di gruppo. “Tutti protestano per i disservizi, ma al momento del voto riconfermano sempre gli stessi personaggi o i loro affini”, ha affermato. “ Basta qualche caramella, qualche torrone o calice di vino o bicchiere di birra, qualche manifestazione di piazza che distragga dai problemi quotidiani e il ciclo perverso si ripete periodicamente e sempre peggio”. Abbiamo sorriso amaramente e ci siamo salutati.
Il secondo, dopo i primi convenevoli, mi ha chiesto: “ Aldo, come va l’Amministrazione”? Sa bene che sono stato eletto consigliere comunale e che faccio parte della opposizione, ma io glielo ho pure ricordato per scrupolo.
Non ho avuto bisogno di parlare, se non per dire: “Guarda!”, indicandogli l’immondezza del marciapiede e della strada che avevamo sotto i piedi. Poi il discorso è proseguito sulla inadeguatezza del controllo pubblico, “assolutamente carente a Sinnai, rispetto al Comune di Settimo, pure servito dalla stessa ditta”.
E veniamo al terzo amico, un vecchio amministratore, già assessore tra i più rispettati un tempo. Vedendomi, ha fermato la sua macchina e mi ha apostrofato, invitandomi a battermi per far riconsiderare l’opportunità di chiedere una tassa di soggiorno nel territorio diSinnai. “Prima i servizi!”, ha detto. “Ci sono altri modi per fare cassa “!
Meditate gente, meditate!
Aldo Lobina