A proposito di essenze animate  e non
Featured

A proposito di essenze animate e non

 La notizia del consiglio comunale di ieri può essere ridotta sicuramente ad una sola frase, quella del capogruppo consiliare del Pd di Sinnai: "..il Pd  ha molte anime". la sua, sicuramente e quella di molti altri personaggi, tutti animati, per carità!.  Il  multianimismo comunque è certamente anche  una forma ancestrale e tribale, che crea feticci e li venera. E' successo per gli alberi del sedicente rimboschimento, per  ecocentri di frazione contrapposti a isole ecologiche ritenute malsane, ma anche   per certi altri  enti animati di uffici pubblici di via  Piave e dintorni, anche questi dotati  di una polisolidarietà contagiosa, Che ha caratterizzato il voto di una sparuta maggioranza di consiglieri  a favore di una sempiterna divinità locale, il  mega direttore generale,  di fantozziana memoria, qualificata da caratteristiche di plurime (in)compatibilità. Senza "in" nelle menti illuminate a notte di certi colleghi consiglieri.

Siamo di fronte per certi versi a un culto anarchico rispetto alla normativa di legge, sciorinata ad mentulam con omissioni inaudite (presenti anche nella richiesta di parere all'autorità nazione anticorruzione), stante che l'articolo 97 della Costituzione, che un'anima bella ci ha recentemente  "illustrato" recita testualmente: " I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione". Si fermi qui, anima bella, su quelle tre parole "secondo disposizioni di legge". Non "secondo l'opportunità del momento" o dei momenti".

Secondo la legge! Il buon andamento non è una variabile libera nelle mani dell'amministratore: è un obiettivo che si persegue esclusivamente nel rispetto del quadro normativo vigente.

E qual è la legge che si applica? E' il Decreto legislativo 8 Aprile 2013 n.39 sulle "Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico". Non è una norma marginale e neanche di dettaglio, è la norma di attuazione diretta degli articoli 54 e 97 della Costituzione italiana.  Questo significa cheil legislatore,,cara anima bella, ha già effettuato il bilanciamento tra buon andamento, imparzialità e legalità, stabilendo che le incompatibilità, tutte, le incompatibilità storiche e tutte le attuali, frutto di violazione di legge, vanno rimosse.

La mancata rotazione degli incarichi, l'individuazione dell'autorità anticorruzione polisolidale, che ha identificato il controllore e il controllato, la figura stessa del revisore dei conti sempre uguale, , l'assetto del consiglio di gestione dove si sono sovrapposti fino all'altro giorno ruoli di indirizzo con quelli di gestione,,  e dove sussistono segnalate sovrapposizioni di dipendenti dell'ufficio di assistenza sociale del Comune di Sinnai con ruoli di gestione nel consiglio di gestione appunto della Polisolidale, tutti questi addendi mortificano le regole di una sana democrazia.

Dunque, cara signora, invocare l'art.97 contro il Decreto LGS. 39/2013 equivale a invocare la Costituzione contro se stessa. La prego di tenerne conto e di non cascare dalle nuvole il giorno in cui altri la interrogheranno a proposito.

Altro che proroghe di incarichi!

 

Articoli correlati

I cittadini ci scrivono...

Leggi anche....