E se fosse tutta la vicenda polisolidale intrisa di buon feudalesimo?
Non ci sarebbe da stupirsi. Ragioniamoci sopra!
Il sistema feudale era incardinato in un rapporto personale tra il "Signore", la sindaca (?) ed il feudatario (Caria?), vincolato dal giuramento di fedeltà, cioè da un elemento per sua natura intrinsecamente aleatorio, celebrato con la cerimonia di investitura con cui un Homo si faceva di un altro "homo" (Omaggio).
Il rapporto era fondato su una base reale, cioè territoriale, la concessione di un feudo con una estensione territoriale (la Polisolidale) per una durata vitalizia. Cioè fino al trapasso a miglior vita del feudatario ( il sommo dottor Caria da Mogoro). In tal caso nella visione iniziale di quel sistema organizzativo era previsto il ritorno della base territoriale al "Signore, cioè del feudo , su cui era fondato il rapporto.
Insomma, mutatis mutandis, l'abitudine trentennale al potere di Barbara la sta/ ci sta facendo risvegliare, manco fosse una macchina del tempo, in un'epoca apparentemente lontana, quella delle Carte De Logu, delle Eleonore, dei Mariani di Don Ignacio, Don Franco, Don Bebeto, Don Andrea, don Sandro. Servirebbe Zorro, ma...saremmo al cinema e saremmo accusati da don Juan de la Sagrada Universidad de Callari di confusione di tempi e luoghi.
Purtroppo siamo a Sinnai e il barbatrucco di Barbara quando manda le relazioni all'Anticorruzione ci fa sentire non più in processione ma a processo.
Long Playing