Al Responsabile dell’Ufficio Tributi
p.c. alla Sindaca
p.c. all’Assessora dei Tributi
p.c. alla Segretaria Generale, Responsabile Servizio Affari Legali
COMUNE DI SINNAI
Oggetto: contenzioso Tributi Sergio Fadda vs Comune di Sinnai/accesso agli atti
Recentemente il concittadino Sergio Fadda, che mi ha autorizzato a rendere pubblica le pretese debitorie che lo riguardano nei confronti del nostro Comune, in una controversia con lo stesso Ente, ha ricevuto una “Messa in mora” da parte della Responsabile del Servizio Affari Legali Dott.ssa Lucia Pioppo, per la rifusione di spese di lite in favore del Comune di Sinnai in seguito alla Sentenza n.47/2025 della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado.
Le spese, quantificate in 1736,00 Euro, oltre al 15% per spese generali e agli accessori di legge, per un importo complessivo di 2.533,03 euro, sono di entità tale da rendere sempre più precaria sia la situazione economica della famiglia del nominato, sia la sua stessa tenuta mentale, anche per le conseguenze promesse in difetto di spontaneo adempimento, che prevedono” il recupero coattivo delle somme dovute, con aggravio di ulteriori spese a suo carico”.
Poiché ho motivi di ritenere che gli avvisi di accertamento che vanno dal 2017 al 2021 siano verosimilmente frutto di una errata valutazione dell’Ufficio Tributi del Comune di Sinnai e che le pretese debitorie nei confronti del Fadda, riferite a IMU non pagata, abbiano innescato una cascata perversa di richieste da parte del nostro Ente con la paradossale vittoria del Comune nel primo grado di giudizio, chiedo, in base alle leggi che regolano la trasparenza degli atti amministrativi, la copia dei documenti attestanti che il Fadda in quel lasso temporale 2017-2021 non avrebbe avuto diritto all’esenzione dell’IMU sulla prima casa. Stante che le visure catastali che riguardano l’immobile di Fadda dimostrano che egli era proprietario di un unico immobile, quello di residenza, sito in Sinnai in via Marconi, 41.
Il Comune di Sinnai ha accesso alla Conservatoria del registro immobiliare e all’Agenzia delle Entrate oltre che al Catasto. Ha quindi tutte le possibilità di controllare la regolarità di un avviso di accertamento, che ha generato conseguenze nefaste al concittadino.
Ribadisco quindi la richiesta di ottenere da parte dell’Ufficio Tributi di Sinnai copia degli atti della ricognizione che hanno motivato il Comune alla pretesa tributaria iniziale.
Penso che il senso di giustizia possa essere soddisfatto con un controllo accurato e l’eventuale correzione di errate pretese, prima della prosecuzione negli altri gradi di giudizio. Ringrazio chi legge in indirizzo e mi affido alla sua professionalità. Proviamo a fermare una macchina della giustizia tributaria, partita su presupposti che conviene a tutti riconsiderare. Anche per salvaguardare il buon nome del Comune di Sinnai
Distinti saluti
Aldo Lobina. Consigliere comunale