Vi pare giusto che in una democrazia matura gli incarichi siano eterni?

Vi pare giusto che in una democrazia matura gli incarichi siano eterni?

Pubblichiamo l'intervento del capogruppo di Sinnai Libera sulla governance della Fondazione Polisolidale.

Aldo Lobina ha parlato in sintonia con le ragioni che hanno spinto i consiglieri comunali di Maracalagonis ad approvare una mozione di indirizzo alla sindaca del loro Comune, riguardante le criticità rilevate nel governo della Fondazione e le proposte per superarle, osservazioni tutte contenute nella  relazione della Dottoressa Chessa, Segretaria dello stesso Comune.  La maggioranza di Barbara Pusceddu ha votato diversamente da Maracalagonis, ha respinto la mozione, dando ragione ai due campioni della giostra politica, Demontis, che ha identificato La Fondazione col suo direttore generale e viceversa (sic!) e la Consigliera Uda che si è prodotta in considerazioni distanti dalle norme,  citate,, anzi scritte e interpretate secondo  fantasia di parte.

Vogliamo scusarci a nome dei cittadini di Sinnai più equilibrati per le considerazioni poco rispettose della  professionalità della Dottoressa Chessa e per  il giudizio  supponente nei confronti dei colleghi consiglieri di Mara, ai quali va tutta la nostra stima e il nostro rispetto.

Gli amici di Sinnai Libera

 

Ecco l'intervento del consigliere Aldo Lobina:

"La governance della Fondazione Polisolidale è stata oggetto in questi mesi di un notevole interesse politico.

Voglio ricordare a chi non lo sapesse o l’avesse dimenticato che già nella precedente consigliatura i due rappresentanti di Sinnai Libera, Saverio Melis e il sottoscritto, avevano posto la questione.

Mai fu aperto un vero e proprio dibattito pubblico sull’argomento.   Ci fu soltanto una corrispondenza tra i consiglieri di Sinnai Libera  e la Segretaria, che veniva coinvolta anche  per il suo ruolo di responsabile dell’anticorruzione del Comune di Sinnai,non della Polisolidale, il cui responsabile (udite -udite) è lo stesso direttore generale, che ricopre anche l'incarico di presidente del Consiglio di gestione (una specie di trinità post literam n.d.r.).

Per la cronaca la stessa segretaria, Dott.ssa Pioppo, ritenne, giustamente, che le censure mosse nel 2023 dai due consiglieri del gruppo di Sinnai Libera, Aldo Lobina e Saverio Melis, fossero di una gravità tale da incidere sul prestigio e sulla credibilità dell'Amministrazione, e fece una relazione, che inditizzò alla Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari.   Una relazione appunto sulla segnalazione di due consiglieri, pervenuta al Comune in data 20 Ottobre 2023.Poi  quei consiglieri vennero sentiti, circa un anno fa, dalla Procura della Repubblica in una caserma della Guardia di Finanza, come persone informate dei fatti in un procedimento penale aperto.

Non arrivarono risposte dai sindaci dei tre comuni, nonostante le segnalazioni inviate sempre dai due consiglieri, che agivano per vie politiche. Ma veniamo ai tempi nostri!

Nel Consiglio Comunale di Maracalagonis del 12 Maggio la sindaca Francesca Fadda fa riferimento, citandomi, ad attività del sottoscritto, che in un certo senso si è interessato per primo del problema statutario della Polisolidale. La  voglio ringraziare  per questo da questi banchi, ma debbo ribadire che per il vero neanche la stessa sindaca battè un colpo alla ricezione della lettera in cui rendevamo pubblico il problema molto prima di un anno fa.

Debbo anche spezzare una lancia a favore del Consigliere di Maracalagonis, che ha preso a cuore  la questione, la ha studiata, ha saputo coinvolgere fattivamente il supporto tecnico comunale di Maracalagonis, la segretaria comunale Maria Lucia Chessa,  ma anche l’intero Consiglio Comunale del suo Comune,  riuscendo a fare approvare con una sola astensione la mozione che i sette consiglieri di minoranza, ricalcandola, propongono ora al  loro Consiglio. La qualità di ente di Partecipazione della Fondazione Polisolidale, che coinvolge i tre Comuni di Sinnai, Maracalagonis e Burcei ci obbliga infatti a passaggi comuni della parte pubblica, cui spetta l’onere dell’indirizzo politico.

Il quale indirizzo, che si esprime attraverso l’istituto appunto del Consiglio di indirizzo, presieduto pro tempore dalla nostra sindaca, dovrebbe interpretare le volontà dei rispettivi consigli comunali, adiuvati dagli esperti, i segretari comunali.

La dottoressa Chessa,  con la sua relazione  prot.6632 del 7 Aprile  2025  ha espresso un parere assolutamente prezioso, sposato anche dalla nostra segretaria Dott.ssa Lucia Pioppo e dalla segretaria del Comune di Burcei. Dott.ssa Chiara Pellino. 

La relazione indica la necessità di un processo di riforma dell’ente partecipato, attraverso l’adeguamento dello statuto alle norme  previste dal Decreto legislativo del  19 Agosto 2016, n.175, alla Legge 6 Novembre 2012 n.190 e ai relativi decreti attuativi.

Con la disponibilità manifestata di piena collaborazione anche la nostra commissione dedicata, e cioè il nostro Consiglio Comunale,  potrà lavorare per arrivare in tempi brevi al risultato, che proposta odierna vuole cogliere.

Questa proposta di deliberazione si basa sulla relazione della Segretaria Comunale di Maracalagonis citata e ne fa parte integrante anche della nostra delibera. Essa evidenzia l’esigenza di adeguare lo Statuto della Fondazione Polisolidale alle norme attuali, specialmente in materia di prevenzione della corruzione, rotazione degli incarichi e controllo da parte dei comuni soci.

E stabilisce che nelle more di tali modifiche il nostro sindaco si astenga dal votare o favorire in seno alla Fondazione Polisolidale qualsiasi atto che rinnovi cariche sociali, attribuisca nuovi incarichi dirigenziali o di revisione contabile,  consolidi situazioni di potenziale conflitto di interesse, qualora tali decisioni si basino sulle disposizioni statutarie attualmente in vigore, non adeguate alla luce della relazione della Segretaria Comunale di Maracalagonis.

Si tratta di una delibera prudente e costruttiva, che è finalizzata a rafforzare la correttezza e la trasparenza della gestione della Fondazione Polisolidale. Chi interpreta diversamente lo scopo della proposta di delibera allegando crociate inesistenti contro l’Istituto e le persone che vi lavorano a vario titolo, sbaglia.

Vogliamo solo il rispetto delle regole e soprattutto nel dare un messaggio forte e chiaro anche alle nostre amministrazioni vogliamo significare che il ruolo di un Consiglio Comunale non è ancillare, di gente poco avvezza all’approfondimento delle questioni che serve solo a ratificare quello che  viene deciso altrove, fuori dall’ambito pubblico propriamente detto.

Riprendiamoci il ruolo di indirizzo che ci compete, impariamo a dare indirizzi al nostro stesso sindaco, per rafforzarlo nelle sue proposte. Siamo sicuri che la Sindaca di Mara è uscita rafforzata dalla decisione del suo Consiglio, presa quasi all’unanimità. Così sarà per Maria Barbara Pusceddu, doaverepo l’approvazione di questa proposta.

Un ente pubblico come la Polisolidale va governato. Le regole, gli statuti servono a porre limiti e controlli. Non sono intralci, a meno che non si voglia soddisfare esigenze solo personali o di gruppo.

Il 22 Maggio alla relazione della Dott.ssa Chessa si è aggiunta quella del Revisore Unico dei Conti del Comune di Maracalagonis, che tra l’altro dice testualmente: “ l’attuale configurazione della governance della Fondazione, per come rappresentata nei documenti acquisiti, appare suscettibile di produrre effetti potenzialmente critici sotto il profilo dell’equilibrio economico finanziario e della trasparenza delle risorse pubbliche”. E continua:” In tale prospettiva , un intervento di aggiornamento statutario non solo si pone in linea con la normativa vigente, ma rappresenta anche un presidio funzionale alla prevenzione di disfunzioni organizzative e gestionali, in coerenza con i principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’amministrazione”.

Anche il Consiglio di indirizzo della Polisolidale ha ricevuto questo apporto, quindi anche la nostra sindaca. Io credo che tutti voi, colleghi consiglieri di maggioranza, l’abbiate avuto a disposizione, come elemento utile di riflessione. Anche perché tutti siamo potenzialmente complici di situazioni irregolari, quando soprattutto ci vengono segnalate da esperti di diritto amministrativo e da revisori comunali.  Vi ricordo che quanto dice Cadau deve farci riflettere tutti per le conseguenze di decisioni capaci di manteneresituazioni abnormi".

Articoli correlati

Leggi anche....

Sinnai Libera Banner