La vicenda di cui ci si sta occupando, relativamente ai carichi affidati all'Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2000 e il 31 Dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di imposte, contributi previdenziali dovuti a INPS, sanzioni amministrative irrogate per violazioni del Codice della strada, richiama il ruolo degli amministratori a misurare e pesare dietro l' apparente freddezza dei numeri la sostanza che si suppone anche dolorosa per le cause sottostanti.
Trattandosi di mancati pagamenti, si percepiscono le difficoltà che hanno generato il mancato rispetto degli obblighi derivanti dai titoli di proprietà immobiliare nel nostro territorio. L' IMU riguarda solo i possessori di abitazioni diverse dalla prima. Purtroppo per come è congegnata si configura come una patrimoniale orizzontale, che finisce per colpire fuori dalle dinamiche della progressività del reddito e quindi anche chi, al di là delle apparenze immobiliari, paga il prezzo della crisi. Cittadini colpiti, dalle difficoltà del mercato, da quelle della vita: perdita del lavoro, malattie, disavventure varie. È impossibile sfuggire alle sue applicazioni, perchè tagliando "lo capo a tondo" individua gli immobili accatastati, non misura le difficoltá e il disagio di chi li abita. Il mancato pagamento fa lievitare, come sappiamo, l'onere contributivo nel tempo a causa degli interessi e della sanzione dovuta.
Sicuramente la minoranza ha colto la necessità di sollecitare la maggioranza e la scontata sensibilità della sindaca Pusceddu.
La certezza delle intenzioni di tutto il Consiglio è acquisita dal risultato dei documenti prodottii: Sono due e sono UGUALI. Propongono (quasi) lo stesso percorso necessario all' adesione al provvedimento, che con non poca pomposità, è chiamato " Rottamazione quinques". Sorprende però che nei passaggi e nei pareri della attuale responsabile del Settore Bilancio si ravvisi una particolare necessità: evidenziare un diritto di primogenitura alla maggioranza, presentandolo con l' aurea di un primato espositivo di regolarita' tecnica, pur essendo invece successivo a quello presentato dalla minoranza, corredato anche, questo'ultimo, da un regolamento, non a torto ritenuto necessario dai proponenti. Insomma al di là di altri aspetti che potrebbero essere ri- letti anche in una chiave non propriamente generosa verso la funzionaria artefice della cosa, qui si vuole evidenziare un aspetto non estraneo ad altri passaggi dell' esperienza politico- amministrativa della maggioranza: la difficolta' di capire la uguaglianza o la differenza dei testi sottoposti alla lettura degli interessati dalla vita politico amminstrativa.
Impossibile rimuovere dal ricordo il dettato dello statuto della Polisolidale ! Diceva lo statuto: dopo due mandati consecutivi, pausa di riflessione, prima di altro incarico dirigenziale. C' è voluto il ricorso all' Autorita' Anticorruzione (Anac) per capirne la sostanza.
Le parole, i testi con cui si denunciava il rispetto di lettera e sostanza di quelle previsioni statutarie sono state interpretate come lesive dell' onorabilità amministrativa di Sinnai. È palese che qui si vuole dichiarare solo un peccato veniale: l' incapacità di comprendere le cose dichiarate da due consiglieri di opposizione e non le sottostanti intenzioni di aggredirne la credibilità, causando loro danni morali e forse, se le cose avessero preso il verso auspicato dai promotori della segnalazione alla Procura della Repubblica, anche danni materiali.
Il comportamento invece che si ravvisa nella funzionaria citata a proposito di rottamazione è sicuramente meno devastante, ma, qualifica le sottostanti necessità della addetta alla ragioneria: non la ragione, ma, la docilitá ossequiosa nei confronti dei suoi danti causa, che evidentemente non siamo noi della minoranza.
Vi metteremo al corrente di quanto sta accadendo in relazione al processo di approvazione anche nel nostro Comune della adesione alla Rottamazione quinquies.
La narrazione vi sorprendera' non poco (almeno crediamo).
Aldo Lobina