Questa lettera di Marco pone l'accento sulla necessita' della partecipazione. Sapete a quale conclusione sono giunto, dopo avere partecipato all'ultima riunione di Commissione sulle frazioni? Che non ci sia situazione piu' "pericolosa" per la attuale maggioranza consiliare e per l'assessore delle frazioni che prenda forma un coinvolgimento diretto, motivato e competente di cittadini, che si battano per i loro stessi diritti comuni.
Vi sembrerà' strano, ma a Sinnai c'è un assessore alle frazioni. Se non ve siete accorti, siete comunque scusati perché da' l'impressione di ignorarlo lui stesso.
Sapete perché siamo amministrati così male?
Perché sono troppo pochi quelli che si mettono insieme, prima ancora che per fare valere i loro diritti, per rendersi conto de visu di chi li amministra.
Sarebbe una scoperta devastante, capace da sola di non attribuire mai piu' a molti di loro compiti di rappresentanza. Di fronte a cittadini consapevoli e determinati a farsi valere, qualcuno perderebbe sicuramente tracotanza, costringendosi magari a piu' miti consigli.
Aldo Lobina
Ecco la lettera - appello di Marco, residente nel Villaggio delle Mimose:
"Buonasera, massima solidarietà alla minoranza.
In questi giorni più che mai stiamo vivendo tempi duri sotto molteplici aspetti qui a Sinnai, noi del villaggio delle mimose abbiamo in piedi diverse battaglie che sono tutte per un fronte comune: noi vorremmo migliorare le nostre condizioni di vita e ci dimentichiamo che siamo cittadini come chi abita al centro del paese: siamo al punto che ad alcuni di noi stanno chiedendo di certificare il proprio numero civico, nonostante nella carta d'identità l'ufficio anagrafe dello stesso comune abbia attribuito civico e via .... insomma un vero e proprio paradosso!!! E oggi si è arrivati al punto che il gettone di presenza va a incidere sul bilancio!!! Che strano caso di parsimonia politica, ma io non sono un politico e non ne capisco nulla di certi equilibri di Palazzo che vanno salvaguardati. Però da cittadino non capisco perché tutti noi, anche quando ci viene chiesto un mero atto di presenza....non ci siamo. Non ci uniamo per la causa in maniera compatta! Perché la minoranza va sostenuta. Quando ci stavamo organizzando per andare in consiglio alla fine eravamo in tre: io, Paolo e Cristina. La minoranza stava parlando dei nostri problemi. Nostri, non degli altri!!!! Vi immaginate se fossimo stati anche 20 persone In Consiglio comunale??? La minoranza che parla e noi in 20 presenti li, a guardarli mentre la maggioranza risponde su argomenti che ci riguardano da vicino??? Andare in Consiglio servirebbe anche per esercitare il nostro diritto di voto con maggiore consapevolezza .... e non sto facendo propaganda ma sono situazioni che ci toccano da vicino e ci coinvolgono a tutto tondo, perché il problema degli accertamenti Tari ha colpito alcuni ma ci riguarda tutti, il problema del mancato servizio porta a porta colpisce solo alcuni di noi ma ci riguarda tutti!!! Quindi dobbiamo muoverci compatti! Ognuno di noi non può svegliarsi solo quando viene toccato direttamente dal problema. Fino a quando non ci mettiamo in testa questo non riusciremo a risolvere!!! Mi viene in mente una famosa frase riferita ai sardi attribuita in maniera controversa ad un famoso re di Spagna, Napoli , Sardegna e Sicilia: " pocos, locos y mal unidos". Una frase che da sardo per me è molto dura da scrivere e da leggere, ma purtroppo è quello che sta succedendo anche nella nostra piccola realtà e mi vergogno di sentire che si faccia riferimento all'economia proprio nel momento in cui la Commissione ha necessità di riunirsi a discutere in previsione del Consiglio comunale. Sic est."
(Marco)