ALTRO CHE SALA DA BALLO!
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ALTRO CHE SALA DA BALLO!

Se si volesse avere contezza di come funziona il Consiglio comunale di Sinnai, bisognerebbe armarsi della pazienza giusta e ascoltare anche da casa, perché  questo è possibile collegandosi al sito del Comune,  ascoltare e percepire  come vengono trattate le questioni, come si risponde alle interrogazioni, come anche  si eludono le domande.

Ma bisognerebbe partecipare di persona  per vedere con quale equilibrio gli emuli di Krusciov    battono i pugni sul tavolo, sprigionando forzute e allenate energie  non d’intelletto, ma soprattutto per assistere  a levate  non di scudi ma di estremità posteriori del tronco di consiglieri (senza distinzioni di genere)  che guadagnano  l’uscio di un’aula trasformata  in votificio nella migliore delle ipotesi.

 La telecamera infatti non dà mai una visione completa dell’aula, panoramica,  altrimenti si potrebbero contare non il numero delle cause tra cittadini e comune, che non è dato ancora conoscere, ma le sedie vuote di una   assise  offesa nella sua integrità, profondamente ferita dall’inesistente apporto di chi ancora una volta, o col silenzio o con l’assenza più assoluta,  non partecipa.

Abbiamo provato a giustificare questo comportamento con l’ora tarda, la fatica fisica e psichica (forse) che ha pervaso i consiglieri, ma pensiamo  di poter indicare prevalente un indizio meno commendevole, contenuto nelle dichiarazioni di un consigliere che metteva in evidenza  due considerazioni, che non possiamo tacere. Osservazioni capaci di impinguare una raccolta di pensieri esemplari, un florilegio locale insomma.

La prima,  “l’aula consiliare non è una sala da ballo!” Vero! E chi sarebbero i ballerini? I consiglieri che vanno per  discutere cosa non va bene nel servizio di igiene pubblica nel territorio di Sinnai e propongono  all’Amministrazione di apportare correzioni? Come il rispetto del contratto, un crono programma,  l’efficacia di una spazzatrice malamente utilizzata con macchine in sosta, la pulizia insomma  delle piazze, delle strade, dei marciapiedi? La pulizia delle caditoie,  il ritiro del secco almeno una volta alla settimana, il potenziamento del servizio nei mesi estivi a Solanas, l’utilizzo , previ accordi con Maracalagonis, dell’ecocentro di Torre delle Stelle?

Vi sembra una discussione fine a se stessa, come pensa quel  consigliere, vi sembra che per discutere di questo siano mancati  dati, documenti, atti?  . Esistono i dati (il contratto), i documenti (discussioni in 1 commissione, delibere consiliari e di giunta, assemblea pubblica), atti (crono programmi, documenti della  Dec) e  i fatti  non sono  forse sotto gli occhi di tutti!

Va tutto bene? Non c’è margine per migliorare?

La seconda: “Nell’aula consiliare dobbiamo trovare soluzioni, non fare i megafoni” . Certo, ovvio!  Abbiamo dovuto precisare che fare i megafoni  delle criticità  e delle lamentele di ogni ordine e grado è preciso dovere di ogni consigliere comunale, che non deve parlare per se stesso, ma per chi rappresenta. Che portare in Aula la voce dei cittadini, ascoltata in una assemblea pubblica, essere il  loro megafono è la funzione principale delegata, che obbliga a comportamenti conseguenti.

 Sì, siamo megafoni! E dobbiamo esserlo. Ma c’è chi non capisce e ci vuole spiegare il senso del suo approccio (tutto suo) alla politica, che non ci piace.

E che dire dell’inutile risposta di una componente della giunta a una domanda semplicissima posta dal sottoscritto riguardante il livello di contenzioso tributario, documentato a Sinnai nelle annualità che vanno  dal 2020 al 2025? Avevo chiesto quante istanze in autotutela, quante cause aperte, quante chiuse, quante vinte e quante perse nello stesso periodo.  Andate ad ascoltare la risposta data da Katiuscia Concas: nessuna, nel senso che ha giocato sulla modalità usata dal sottoscritto  per avere una risposta dai destinatari della domanda,  per l’incertezza insanabile (sic!), il dubbio gravido di silenzio    se si trattasse di interrogazione o accesso agli atti ( la prima spettante alla parte politica, la seconda alla parte gestionale). “E poi a risposta orale o scritta?”…

Sì  sì ma… Lancillotto? 

Ancora aspettiamo la risposta dopo avere inviato per iscritto ai responsabili politici e gestionali  la  stessa domanda quasi un mese fa .

Segreti di Stato? O di Comune?

Per non parlare della risposta data dalla assessora  Matta sulla nomina dei revisori dei conti del nostro Comune  a fronte di una interrogazione del  consigliere Paride Casula    su fatti  sui quali le leggi richiamate dal consigliere  non avrebbero bisogno di  tardivi  pareri della Regione.  Perché le leggi si rispettano  e non ammettono certamente   i sotterfugi di pareri  malamente posti,   che eludono  il vero  nodo della questione:   l’ annullamento di una votazione assolutamente valida .

 Vogliamo continuare in questo modo?  Con le richieste di pareri fatte a misura dell’interesse che si ha Intenzione di far valere? (vedi parere richiesto all’ Autorità anti corruzione per la gestione della Polisolidale, domanda suggerita dallo stesso avvocato della Polisolidale). 

 Altro che sala da ballo!

Aldo Lobina

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