Con stupore leggiamo che una frase ironica pubblicata da un cittadino sulla nostra pagina — “perché dal Bastione non si lancia” — venga oggi presentata come prova regina di un presunto attacco “vile e personale” alla Sindaca. A partire da questo pretesto, si è costruita una narrazione distorta e grave, che tenta di trasformare il legittimo dissenso politico in “odio”. Un’operazione tanto goffa quanto preoccupante, a danni del nostro Consigliere, Aldo Lobina.
Sinnai Libera respinge con decisione queste accuse. La nostra pagina, il nostro sito e il nostro gruppo consiliare non hanno mai praticato attacchi personali, né alimentato insulti o violenza verbale. Se ci viene rimproverata l’ironia, la schiettezza e la durezza della critica politica, allora è bene chiarire: non arretreremo di un passo.
Siamo un gruppo civico libero. Non abbiamo referenti da proteggere, ma una comunità da servire. E lo facciamo con gli strumenti della parola, del confronto e, quando serve, anche della satira — che è parte del patrimonio democratico, non della sua degenerazione.
I comunicati che oggi si moltiplicano in difesa della Sindaca non sono uno scudo contro l’odio (che non c’è mai stato), ma un tentativo di silenziare l’opposizione. L’abuso del termine “odio” ha un solo effetto: ridicolizzare chi davvero ne è vittima nella società e screditare chi — come noi — pone domande scomode e solleva problemi veri.
Se davvero si vuole ristabilire un clima di confronto civile, si cominci col rispondere nel merito alle critiche:
- Perché sistematicamente si sviano o si eludono i quesiti dell’opposizione durante i Consigli Comunali?
- Perché si preferisce denunciare lo “stile” con cui si esprime il dissenso, invece di confrontarsi sui contenuti?
Basta visitare il sito di Sinnai Libera (www.sinnailibera.it) per leggere, dati alla mano, di cosa stiamo parlando. Potete anche ascoltare le repliche delle sedute di Consiglio per constatare che siamo sempre rimasti nel perimetro del merito e dei fatti.
Noi continueremo a fare il nostro dovere. Con rispetto, sì. Ma anche con fermezza, autonomia e spirito critico. Perché la storia, l’impegno civico, la cultura democratica e la buona amministrazione non si difendono col vittimismo, ma con la competenza, il rigore e l’onestà del confronto.
Sinnai Libera