Solo il destino può essere cinico e baro, non il Comune di Sinnai

Solo il destino può essere cinico e baro, non il Comune di Sinnai

   

Chi  legge o ascolta avrà ricevuto, come tutti i Consiglieri,   la lettera del concittadino Sergio Fadda, inviata alla fine del mese di Aprile, e relativa alla  nota vicenda del tributo IMU legato ad un immobile di sua proprietà, sito in via Marconi, 41 a Sinnai. Preciso di essere stato autorizzato dallo stesso Fadda a citare dati sensibili che lo riguardano.

La sua storia è paradossale: il Fadda, pur avendo intestata una sola abitazione, è stato a suo tempo raggiunto da un avviso di accertamento per quell’immobile in via Marconi, sua prima e unica casa.

La richiesta di una ingente somma di tributi (circa 6400 Euro) da parte dell’Ufficio del nostro Comune, comprensiva di sanzioni, è stata seguita perfino dalla condanna alle ganasce fiscali per la sua autovettura, mezzo indispensabile per note vicende sanitarie.

A nulla sono valse le richieste di annullamento dell’accertamento contestato, arrivato purtroppo fuori tempo massimo alla Corte di Giustizia Tributaria di Cagliari per una sorta di affidamento mal riposto nei confronti degli uffici comunali, la cui risposta, comunque incredibilmente negativa, è stata comunicata al Fadda quando erano trascorsi i tempi di legge per un regolare ricorso. C’è un dato di fatto inconfutabile: l’Imu per l’immobile di via Marconi  di proprietà di Sergio Fadda non è dovuta, non possedendo il cittadino nel periodo di vigenza della richiesta,  dal 2017 al 2021, alcun altro immobile.

Sarebbe bastato che l’Ufficoi del Comune consultasse i dati catastali, l’Agenzia delle Entrate e l’Ufficio del Registro  Immobiliare.

Sono preoccupato per la disavventura di Sergio Fadda e della sua famiglia, per le vessazioni inflitte dal Comune di Sinnai ad un suo concittadino.

Insomma, credo sia opportuno che il nostro Ufficio Tributi apra un supplemento di inchiesta e sospenda la richiesta di denaro in attesa di stabilire che Fadda nulla deve al Comune di Sinnai.

Chiedo alla Sindaca se non ritenga per le responsabilità che Le vengono affidate dalla Legge, di intervenire in tal senso, ordinando che l’Ufficio valuti con attenzione la situazione tributaria di Sergio Fadda. Che ha comunque determinato conseguenze stressanti e cure conseguenti, di cui qualcuno potrebbe anche essere chiamato a rispondere.

Il Comune ha il dovere di riconoscere i suoi errori, se li ha commessi, come noi riteniamo,  per non trasformarsi  come il destino affliggente, cinico e baro.

Ci bastino gli errori delle cronache giudiziarie penali per scongiurare condanne ingiuste. Si renda giustizia il più presto possibile a Sergio Fadda, vittima di una burocrazia altrimenti ottusa.

Aldo Lobina, consigliere comunale

Articoli correlati

I cittadini ci scrivono...

Leggi anche....