Alla luce di quanto avvenuto nella seduta odierna del Consiglio comunale, pubblichiamo integralmente l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Aldo Lobina, per conto di Sinnai Libera, affinché chi ha a cuore la cosa pubblica e il bene del territorio possa leggerla e valutare autonomamente i fatti.
Lo facciamo nonostante gli ostacoli procedurali, le omissioni documentali e i comportamenti istituzionalmente discutibili che, in più di un’occasione, hanno impedito la discussione di questo atto in aula.
Perché — sia chiaro — nessuno possa dire che Sinnai Libera, insieme alle altre forze di opposizione, Forza Italia e Uniti per Sinnai, non abbia cercato con ogni mezzo legittimo la verità e la trasparenza. Anche quando tutto sembra congiurare per nasconderle, noi continuiamo a cercare la luce tra tanta oscurità.
Oggetto:
Interrogazione in merito alla provenienza, tracciabilità e coerenza temporale dei materiali vegetali utilizzati nell’ambito del progetto PNRR “Forestazione urbana ed extraurbana del Comune di Sinnai”
Premesso che:
- Con determinazione dirigenziale n. 830 del 04/09/2023, il Comune di Sinnai ha disposto l’aggiudicazione dei lavori relativi al progetto finanziato dal PNRR – Missione 2, Componente 4, Investimento 3.1 “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” – all’operatore economico Consorzio Stabile ANGEDIL Soc. Cons. a R.L.;
- In data 13/09/2023 è stato protocollato presso il Comune di Sinnai il documento identificato come REG_PROT 0025470, contenente certificazioni relative a materiali di moltiplicazione vegetale (semi e piantine), recante la generica dicitura “destinazione: selvicoltura polifunzionale”, senza specifico riferimento al suddetto progetto PNRR;
- I certificati allegati a tale documento riportano date antecedenti all’aggiudicazione dei lavori: in particolare, il 15/03/2023 per le semenze e, addirittura, il 14/02/2008 per le piantine di Pinus halepensis, sollevando dubbi in merito a tracciabilità, congruità temporale e regolarità dell’acquisto e dell’impiego di tali materiali nell’ambito del progetto finanziato con fondi PNRR;
- I certificati forniti presentano inoltre quantità differenti per ciascun tipo di semenza, senza che risulti chiaro come tali quantità siano state effettivamente distribuite nei diversi lotti oggetto del rimboschimento; vengono pertanto sollevati dubbi sulla corrispondenza tra i materiali effettivamente forniti e quanto previsto dal capitolato d’appalto, che indicava la messa a dimora di 35.000 piante in fitocella. A tale riguardo, si segnala la mancata trasmissione delle bolle di consegna relative alla fornitura;
- Risulta ancora privo di riscontro da parte degli uffici incaricati il tema relativo alle bolle di acquisto e trasporto dell’acqua per l’irrigazione, nonostante il progetto esecutivo preveda un apporto estivo di circa 20 litri d’acqua per pianta, per un fabbisogno stimato in oltre 280.000 litri nel solo anno 2024;
Tutto ciò premesso, si interroga il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- Se e quando i materiali vegetali elencati nel documento REG_PROT 0025470 (semenze di corbezzolo, mirto, leccio, sughera, lentisco, oleastro, ecc., e piantine di Pinus halepensis) siano stati formalmente acquistati da parte del Comune o dell’impresa aggiudicataria ai fini del progetto PNRR di forestazione urbana ed extraurbana;
- A quale atto progettuale o capitolato tecnico-esecutivo siano riconducibili detti materiali, con particolare riferimento a:
- la destinazione d’uso dichiarata;
- la coerenza con i Criteri Ambientali Minimi (CAM), come previsto per gli appalti finanziati con fondi PNRR;
- Se sussista coerenza cronologica e procedurale tra:
- le date dei certificati fitosanitari (marzo 2023 e febbraio 2008);
- la data di aggiudicazione dei lavori (04/09/2023);
- l’effettivo avvio delle attività di piantumazione previste nel cronoprogramma;
- Se le piantine di Pinus halepensis, certificate il 14/02/2008, siano state effettivamente utilizzate nel cantiere PNRR e, in caso affermativo:
- su quale base tecnica, agronomica e normativa ne sia stata giustificata la compatibilità con gli obiettivi e i requisiti del progetto;
- Di fornire l’elenco completo e aggiornato delle specie vegetali effettivamente messe a dimora, suddiviso per lotto di intervento, specificando per ciascuna specie:
- la quantità;
- l’area/localizzazione precisa;
- la data di impianto;
- la tipologia (vaso, radice nuda, zolla, fitocella, ecc.);
- le dimensioni;
- Se sia disponibile una planimetria o una mappa georeferenziata che attesti la distribuzione delle specie nei singoli lotti di intervento;
- Qualora venga confermato l’impiego di materiale vegetale acquistato nel 2008, si richiede:
- dove sia stato custodito e conservato negli anni successivi;
- se siano disponibili documenti attestanti la sua tracciabilità, conservazione e manutenzione;
- se esistano certificazioni agronomiche o fitosanitarie aggiornate relative al suo stato vegetativo prima della piantumazione;
- su quali basi contabili, amministrative e normative ne sia stato autorizzato l’impiego nell’ambito del progetto PNRR;
- Si rinnova formalmente la richiesta di accesso e/o rilascio in copia dei seguenti atti:
- ordini di fornitura del materiale vegetale;
- fatture e documenti di trasporto (DDT);
- piani di piantumazione esecutivi;
- verbali di consegna, sopralluogo, verifica e collaudo;
- relazioni tecniche redatte da agronomi e/o direttori dei lavori;
- In merito alla mancata risposta sulla questione dell’irrigazione, si richiede:
- l’elenco dettagliato delle forniture idriche effettuate;
- i relativi documenti di acquisto e trasporto (bolle, fatture);
- la tracciabilità puntuale delle operazioni di irrigazione per ciascun lotto interessato;
- Se sia stata effettuata una verifica documentale della conformità del progetto e delle relative forniture ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), in particolare in merito a:
- la provenienza vivaistica entro un raggio di 250 km;
- la compatibilità ecologica e pedoclimatica delle specie impiegate;
- l’assenza di specie esotiche e/o invasive;
- la tracciabilità completa del materiale vegetale (etichettatura, lotti, documentazione vivaistica);
- Se esista, ed eventualmente se sia consultabile, un registro di tracciabilità conforme alle prescrizioni CAM e agli obblighi connessi ai finanziamenti del PNRR.
Si richiede infine che le risposte fornite siano corredate da idonea documentazione probatoria (certificazioni, atti progettuali, ordini di fornitura, fatture, piani di piantumazione, verbali di sopralluogo e collaudo), al fine di garantire la massima trasparenza e tracciabilità nella gestione di fondi pubblici provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).